Scuola in Olanda

TGR Buongiorno Europa   (RAI 3) 11/05/2008  11:20 Servizio Informativo
Tematiche: Scuola, Università, Insegnante, Formazione, Didattica, Finanziamento, Adolescenza, Giovane, Disagio, Progetto

(sito rai) - In Olanda tutti (o quasi) parlano perfettamente l’inglese. E’ la scoperta che fa immediatamente qualsiasi turista. Ovvio che non faccia eccezione, col suo perfetto accento nordamericano Alice, neoinsegnante d’inglese in una scuola elementare del centro di Amsterdam. Alice Hoes –insegnante “Alle elementari la cosa più importante e’ comprensione e pronuncia, anche un po’ di scrittura per quelli più grandi ma poca. Voglio che mi ascoltino, mi capiscano, e parlino con me. Questo e’ tutto.” In generale il sistema scolastico olandese vanta un’ottima reputazione. Secondo l’ultimo rapporto Pisa dell’Ocse gli studenti olandesi sarebbero i secondi in Europa (dopo i finlandesi) e i noni nel mondo per competenze scientifiche. Eppure anche qui gli insegnanti sembrano una categoria poco soddisfatta. Alice Hoes – Insegnante “Gli stipendi sono bassi non ci forniscono abbastanza strumenti e devi fare una sacco di cose da sola.” Non si deve però pensare che si tratti di scuole confessionali nel nostro senso del termine. Le scuole protestanti e quelle cattoliche in pratica non si distinguono tra loro né rispetto alle altre. Il più delle volte si tratta solo di differenze che hanno a che fare con l’origine storica della scuola in questione e che rimandano a un’epoca, grosso modo fino al secondo dopoguerra in cui i Paesi Bassi erano organizzati in senso strettamente confessionale. I bambini olandesi cominciano la scuola a 4 anni e devono obbligatoriamente frequentarla per un totale di 13 anni, divisi in due cicli. Il primo dura otto anni, ai termini dei quali si deve superare un test per accedere alle superiori, divise in tre grandi categorie, di orientamento più professionale o teorico. E secondo alcuni esperti questo sarebbe un difetto del sistema. Prof. Maurice Crul - Università di Amsterdam “Il momento della scelta e’ all’età di 12 anni, troppo precocemente per molti allievi. A confronto della Svezia dove si sceglie a 16 anni o della Francia a 15. Qui lo si fa troppo presto e così si perdono a mio avviso molti talenti.” Un altro tema dibattuto è quello dell’aggiornamento dei programmi. Si sarebbe dato troppo spazio alle competenze sociali a discapito delle materie tradizionali. Maria Out - Vice dir. Liceo Spinosa Amsterdam “Gli studenti hanno maggiore facilità a discutere, ma per quanto riguarda le basi, la matematica insomma le materie di base. Effettivamente in questi settori ci sono molte più lacune che in passato.” Mentre l’istruzione fino alle scuole superiori è del tutto gratuita (i genitori devono pagare solo i libri di testo, per altro a prezzi controllati dallo stato) a livello universitario le cose sono cambiate di recente. In media le tasse sono di circa duemila euro l’anno. Ragazzo “Ai tempi dei nostri genitori si andava all’università gratis. Non gli veniva neppure in mente di dover pagare. Ma questa politica e’ stata cambiata qualche anno fa’.” In compenso gli studenti universitari che non abitano in famiglia (e qui sono in pratica la quasi totalità) oggi ricevono 250 euro al mese (indipendentemente dal reddito famigliare) per pagarsi l’alloggio.

> Autori: Trussoni Ezio, Pardini Paolo, Moro Giorgio
> Interpreti: Pardini Paolo, Lavritano Marialuisa
> Produzione: RAI
> Anno: 2008
> Origine: Italia
> Approccio: Informativo
> Target: Tutti
> Importanza: Non fondamentale
> Con testimonianze: si
> Con statistiche: no
> Durata: 5'
> Web: Visita il sito web di riferimento.